Comunicazione Alternativa e Aumentafiva ed a
due programmi informatici tenuto dai
Consulenti
in Informatica Ortopedagogica e
Comunicazione
Alternativa e Aumentativa:
Gabriele e Elvi Scascighini, CID,
(www.fippd.com)
Centro Informatica Disabilità, CP,
CH-6965 Cadro
Nel periodo tra il 13 maggio ed il 19 novembre
2009, l’intera équipe del Centro Diurno La Fonte 1 di CH - Agno, ha seguito,
durante 5 pomeriggi, un corso introduttivo alla Comunicazione Alternativa
Aumentativa (CAA) e di sensibilizzazioneall’informatica ortopedagogica.
Le lezioni si sono svolte attorno ad alcuni
aspetti teorici e culturali della disabilità comunicativa, alla visione di
materiali specifici ed all’apprendimento dell’uso dei programmi Boardmaker (Mayer e Johnson, USA,CA) e Ani…Paint del CID su ordinatori
personali dei partecipanti.
Fra le nozioni presentate citiamo:
Definizioni della CAA e carta dei diritti
alla comunicazione.
Storia del movimento ISAACnel mondo. (www.ISAAC-online.org)
Caratteristiche di utenti con i quali
utilizzare la CAA.
Alcuni elementi di neuropsicologia del
linguaggio.
Esempi di materiali “poveri” messi a
disposizione per la consultazione .
Materiali elettronici.
Scelta del vocabolario.
Come iniziare?
Esempi di realizzazione di progetti
didattici con il supporto informatico del programma ADIOScan del CID che
permette la costruzione di Tabelle di comunicazione dotate di sintesi
vocale e la stampa dei messaggi pittografici composti dall’utente.
Preparazione di Tabelle di Comunicazione
cartacee eseguite con il programma Boardmaker.
Uso del programma Ani…Paint (www.anipaint.com) per la redazione
di una storia disegnata e animata con commento pittografico letto dalla
sintesi vocale.
I
perché di una formazione.
Nella realtà delle formazioni professionali
socio- psico- educative, ad esclusione, evidentemente della logopedia, le
tematiche della disabilità comunicativa sono state, e spesso lo sono ancora,
poco considerate e la conoscenza di tecniche didattiche specifichequasi ignorate.
Se le disabilità sensoriali (sordità e cecità),
appaionoa noi tutti più
facilmente sperimentabili: mi tappo le orecchie e chiudo gli occhi e subito
capisco le enormi difficoltà che si presentano e intuisco quale può essere la
rimediazione (la lingua dei segni, il tatto, l’accompagnamento, il Braille, il
cane, il bastone bianco, le tracce dei percorsi sul pavimento, ecc.), più
difficile risulta sperimentare, abbastanza a lungo, la difficoltà comunicativa
nelle sue due accezioni: ricettiva ed espressiva.
Appare grande, in assenza di altre chiavi di
lettura, la tentazione di ridurre la disabilità comunicativa unicamente a
poche, reali cause, e, purtroppo spesso, …alla stanchezza e alla poca
vogliadella persona disabile.
Da ricerche svolte in Germania sullo stato psico
fisico del personale curante, risulta che sono maggiormente colpite da burn-outcoloro che lavorono con utenti disabili nella comunicazione
rispetto ad altre forme di disabilità.
E’ quindi, probabilmente, possibile immaginare
che l’approfondimento formativo in questo campo possa portare un beneficio a
tutti.
Se, solitamente,di distinguono sia tra i parlanti che i non parlanti, le
persone alfabetiche e non alfabetiche (chi legge e scrive in modo efficace e
chi no), spesso si dimentica che, oltre a coloro che sono lettori
“approssimativi”, molte persone sono in grado di decifrare i pittogrammi (disegni che rappresentano
persone, oggetti, verbi, ecc.) e con essi, a seguito di un apprendimento
appropriato, migliorare la loro presenza nell’ambiente di vita e di lavoro.
Chi se ne occupa?
Attorno
a queste tematiche si è sviluppata, negli ultimi 25 anni, l’attività
dell’associazione internazionale ISAAC (www.ISAAC-online.org).
Il
frutto del suo intenso lavoro e gli sviluppi delle TIC (Tecnologie
dell’Informazione e della comunicazione) hanno condotto alla nascita di una
“scienza” detta CAA (Comunicazione Alternativa e Aumentativa) che include
importanti movimenti di ricerca ortopedagogica (tra questi il CID, Centro
Informatica Disabilità, organo esecutivo della Fondazione Informatica per la
Promozione della Persona Disabile) e che è materia di studio in numerose
università internazionali.
In
Ticino, nell’ambito della formazione, l’Alta Scuola Pedagogica ha offerto
annualmente corsi di formazione per docenti delle Scuole Speciali a partire dal
2003 a tutt’oggi.
Presso
il DSAS (Dipartimento Scienze Aziendali e Sociali della SUPSI), che si occupa
della formazione degli operatori sociali, i corsi, tenuti annualmente a partire
al 2000, si sono interrotti nel 2008.
Continuano,
attualmente, le collaborazioni del CID in progetti di ricerca con Il DTI
(Dipartimento Tecnologie Innovative della SUPSI) e l’Istituto IDSIA della SUPSI
come pure con l’USI.
Le applicazioni cliniche.
La
CAA si definisce attraverso uno studio teorico multidisciplinare
impegnativoche si traduce
poi,nella pratica
psico-pedagogica, in progetti clinici, ossia costruiti, usati ed adattati
costantemente per ogni singolo utente all’interno del proprio ambiente di vita.
In
Ticino segnaliamo, in particolare, le realizzazioni all’interno di alcune
classi delle Scuole Speciali Cantonali e quelle dell’atelier di informatica
dell’Istituto Provvida Madre di Balerna.
Gli
operatori del Centro Diurno La Fonte 1 e la loro Direttrice Monica Kolb si sono
dimostrati particolarmente attenti, ricettivi e sensibili alla tematica.
Al
nostro arrivo, nella struttura, abbiamo osservato un interessante e corretto
uso generalizzato della comunicazione pittografica, da loro disegnata, per
quanto riguarda l’orientamento spazio temporale collettivo e individuale
sviluppato grazie a pannelli dell’arredamento, a schede dei compiti giornalieri
individuali a orari e striscie di svolgimento delle attività personali per
alcuni utenti.
Il
corso ha permesso loro di situare le loro competenze nel contesto di una
scienza riconosciuta, di approfondire le tematiche e di cimentarsi con due
programmi informatici.
Un
dono…
L’interesse
dell’équipe è valso al Centro Diurno La Fonte 1 un importante dono giunto da
Benefattori, attraverso la Fondazione Informatica per la Promozione della
Persona Disabile, costituito daprogrammi informatici per la CAA (Boardmaker,
Ani…Paint, ADIOScan, Access X, Predictor, ecc.).
Si
aprono così…
ulteriori possibilità….
…
di studio e di progetti che potranno svilupparsi in futuro.
Bibliografia
in lingua italiana
SCASCIGHINI Gabriele (a
cura di), “Comunicazione Alternativa
Aumentativa,
esperienze in regioni di lingua italiana”, Biel, Edizioni SZH/SPC, 1997, 2002.
Il libro può essere ordinato al prezzo di fr. 25.- scrivendo a: